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Paola Blandi
Come vento cucito alla terra Ilaria Tuti

Con "Come vento cucito alla terra" Ilaria Tuti riporta alla luce la dimenticata e straordinaria impresa di un gruppo di donne chirurgo che hanno saputo curare il corpo e l'anima dei tanti soldati mandati al fronte come carne da macello durante la Prima guerra mondiale. E così l'immagine che resta negli occhi come una fotografia è quella  di una serie di letti di ospedale occupati da soldati reduci dall'orrore della trincea, feriti nel corpo e nell'anima, che ci mostra mentre sono impegnati a ricamare delicati motivi floreali su una tela bianca. Un fatto realmente accaduto nella prima clinica interamente gestita da donne a Londra, quando (siamo nei primi anni del XX secolo) non solo alle donne era proibito votare, ma se una ragazza riusciva nell'ardua impresa di laurearsi in medicina doveva limitarsi a curare donne e bambini e per un chirurgo donna entrare in una sala operatoria era impossibile. Ilaria Tuti in questo nuovo romanzo "Come vento cucito alla terra", ambienta ancora una volta la sua storia all'epoca della "Grande Guerra" mettendo al centro il coraggio delle donne. Se in "Fiore di roccia" protagoniste erano le silenziose e orgogliose portatrici carniche che attraversavano i boschi del Friuli tra mille pericoli, qui racconta la storia dimenticata delle prime donne chirurgo che unirono le forze per aprire in Francia, in pieno terreno di battaglia, un ospedale dedicato ai feriti inglesi sul campo e interamente gestito da personale medico e infermieristico femminile. Osteggiate in patria, quando alla fine riuscirono nell'impresa, si trovarono davanti l'ostacolo più grande: i soldati feriti che anche in punto di morte si rifiutavano di farsi toccare da una donna. Dopo essere riuscite a farsi rispettare (come sempre mettendoci il doppio dell'impegno per dimostrare il loro valore) quelle coraggiose dottoresse e infermiere riuscirono anche ad aprire a Londra un ospedale interamente gestito da donne per la cura e la riabilitazione anche psichica di quegli uomini mutilati dalla guerra. Con il ricamo, ma anche con l'approccio femminile alla medicina, le "Lady doctors" restituiranno alle loro famiglie degli uomini migliori, con prospettive lavorative concrete animati dalla voglia di ricominciare e con l'energia per costruire un nuovo futuro. Non mancano i colpi di scena e le vicende personali che come sempre la Tuti sa tenere tese e vive sul filo della narrazione. Personaggi e storie che non si dimenticano. E resta nel cuore quella magica connessione riconciliatoria tra il mondo maschile e quello femminile che quelle donne coraggiose hanno saputo creare restituendo a quegli uomini la loro dignità e la speranza. E anche di questi tempi sono beni preziosi.

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