Pensieri accesi

Leggere ti apre la mente





Pensieri accesi

Paola Blandi
Ho fatto la spia
Joyce Carol Oates

Ancora una volta non delude Joyce Carol Oates, 81 anni, grande protagonista della letteratura americana contemporanea, prolifica e versatile, capace di passare dal noir alle favole per bambini. "Ho fatto la spia", il suo nuovo romanzo, conferma la sua grande abilità di entrare nelle dinamiche più oscure dell'animo umano, continuando allo stesso tempo a raccontare l'America, grande protagonista della sua scrittura alla cui epopea si è ispirata per la celebre quadrilogia (Il giardino delle delizie, Ricchi, Loro, Il paese delle meraviglie). Qui siamo a South Niagara, stato di New York, nella famiglia proletaria di Jerome Kerrigan, origini irlandesi, gran lavoratore con il vizio delle donne e del bere, padre-padrone di sette figli ai quali a modo suo vuole bene, con una moglie che ha imparato a tacere. Protagonista è Violet Rue, l'ultima figlia, la cui vita di dodicenne viene sconvolta quando scopre che i due fratelli maggiori sono responsabili del feroce pestaggio e della morte di un diciassettenne afroamericano loro compagno di scuola. Ingenuamente racconterà tutto al preside della scuola portando così all'incriminazione dei fratelli e sarà bollata per sempre come infame, delatrice, spia, topo schifoso (il titolo originale del romanzo è My life as a rat) Dopo il tradimento la famiglia l'allontana definitivamente mandandola da una zia e da quel momento comincia l'odissea di Violet che vorrebbe tornare indietro e farebbe qualsiasi cosa per riconquistare l'amore della famiglia. Manda cartoline ai fratelli, cerca disperatamente un contatto, continua a studiare prima per rendere fieri i suoi genitori poi perchè intuisce che quella è una chiave da non buttare via. Mentre la sua famiglia va verso la rovina totale, l'ingenua Violet, tra errori, sofferenza e incontri sbagliati, troverà la sua strada. E la sua vita da reietta sarà alla fine la sua fortuna perchè alla fine del libro lei avrà la vita adulta che ha scelto, fuori dai condizionamenti della famiglia, mentre fratelli e genitori saranno per sempre imprigionati nella gabbia dell'ignoranza e della povertà. Con una scrittura che rimbalza dalla prima alla terza persona Joyce Carol Oates anche in questo romanzo affronta temi ricorrenti nella sua narrazione; la questione razziale, le differenze di classe,  i pregiudizi e gli uomini che odiano le donne. E contrappone a una società retrograda e prigioniera di sé stessa l'innocenza di una ragazza pura, che osserva il mondo senza pregiudizi, ponendosi continuamente domande e quando incontra il male riesce a non farsi corrompere.

Leggi tutto




Le nostre recensioni

letti per voi





Home



Segnalazioni

in breve





Home