Sybil Van Antwerp, dall’età di nove anni scrive lettere a tutti, su qualsiasi argomento. Rigorosamente a mano e spedite per posta. Non siamo nell’Ottocento, ma ai giorni nostri, e Virginia Evans, americana esordiente, ha scelto la forma del romanzo epistolare per raccontare, con Tutte le mattine di Sybil, l’universo di una donna.
Oggi Sybil ha settantatré anni, è vedova e ha alle spalle una brillante carriera di avvocato. Vive da sola in una grande casa con giardino, ha due figli adulti che vivono lontano ed esce raramente. Il mondo lo conosce e lo racconta attraverso carta e penna.
Lo spunto del romanzo epistolare ci permette di conoscere la vita di questa donna attraverso le missive che indirizza all’amica del cuore (che le dà notizie della figlia con la quale ha un brutto rapporto), al vicino di casa che forse la corteggia e perfino a personaggi famosi, come la poetessa Joan Didion. Tutti le rispondono regolarmente e la corrispondenza la porta anche a creare nuove amicizie, come quella con l’impiegato di una società specializzata nella ricerca del DNA interpellato da lei per risalire alla famiglia d’origine. Sybil è stata adottata e i figli la spingono a scoprire le sue origini. Lei lo fa controvoglia, ma scoprirà che ne valeva la pena. E il povero impiegato se la vedrà brutta per aver intrapreso una corrispondenza personale con una cliente.
Ma Sybil è inarrestabile. Dalle sue lettere emerge, poco a poco, la vita di una donna indomita, che ha costruito la propria carriera accanto a quella di un giudice famoso, mentre lei è rimasta sempre, ingiustamente, in secondo piano.
Insistente, petulante, permalosa, ostinata, intransigente: Sybil sta chiusa in casa e il mondo le viene incontro. Capita così che una “corrispondenza amorosa” la porti anche a viaggiare lontano per inseguire un amore tardivo. E non mancano i colpi di scena nella sua vita all’apparenza noiosa e scontata.
La bravura dell’Autrice, che con questo romanzo ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026 e scalato le classifiche del mercato editoriale americano, dove è stato definito il romanzo-rivelazione dell’anno, è proprio quella di far emergere la vita di questa donna poco alla volta, creando un crescendo di tensione fino alla conclusione, affidata, come sempre, a una lettera.
Sybil ci insegna che scrivere lettere significa rallentare. Esercizio utile ai tempi dei social perchè ci costringe a prenderci del tempo. Perché, come spiega Sybil, per scrivere una lettera occorre pensare, scegliere le parole, pesarle una per una. E poi bisogna aspettare una risposta, che può anche tardare.
Dato il successo del romanzo, era inevitabile aspettarsi una versione sullo schermo. L’interprete è stata trovata: sarà Jane Fonda. Perfetta.
| Autore | Virginia Evans |
| Titolo | Tutte le mattine di Sybil |
| Traduzione | Giuseppina Oneto |
| Editore | Rizzoli |
| Pagine | 372 |
| Prezzo | 18.50€ |
| Anno | 2026 |










