Quello che è Stato <br> Mimmo Rafele

Quello che è Stato
Mimmo Rafele

Romanzo della storia d’Italia dalla Seconda alla Terza guerra mondiale

Paola Blandi
5 Novembre 2020

1 maggio 1947. La strage di Portella della Ginestra, in Sicilia, una pagina buia tra le tante della storia italiana del dopoguerra, con 11 vittime e 27 feriti gravi, è la tragedia  che dà il via alla storia di Lucio Cuccia.  Il protagonista del romanzo “Quello che è Stato” (Fandango libri) ha 15 anni quando vede morire i suoi genitori che, insieme a duemila contadini, erano andati a celebrare la Festa del lavoro. Prima di fuggire sconvolto, portando con sé la bandiera rossa che suo padre un attimo prima sventolava, il giovane orfano vede le facce degli assassini, tra cui quella che scoprirà in seguito appartenere al bandito Salvatore Giuliano. Da quel momento il suo percorso, prima inconsapevole, ma via via sempre più lucido, sarà la vendetta. Imbarcatosi come clandestino su una  nave diretta a Napoli, il ragazzo conosce Calogero Frangipane, un potente avvocato palermitano che lo prende sotto la sua protezione. Lucio si troverà  così invischiato nella lotta sotterranea contro il comunismo che vede in quegli anni i movimenti della destra eversiva alleati con la malavita e con l’America di Harry Truman, disposti a tutto pur di scongiurare il pericolo di lasciare ai comunisti le redini del Paese. Mandato come spia in una sezione comunista, Lucio conoscerà il primo amore e un giovane dirigente di nome Napolitano. Vivendo sulla sua pelle le metamorfosi di quell’Italia ancora fragile, costruita sulle macerie della guerra, nella quale Andreotti è già una stella nascente e la malavita comincia a organizzarsi come una vera impresa, Lucio cresce velocemente e il suo sguardo si fa sempre più duro e impenetrabile. Dissotterrata la bandiera rossa, inizia così la sua carriera di spia per i rossi e per i neri, in  un pericoloso doppio gioco che lo porterà ad addestrarsi in URSS. E’ l’inizio della guerra fredda. Alla fine uno degli assassini dei suoi genitori muore, ma per Lucio è solo l’inizio della sua vendetta che, come promette l’Autore, si compirà nel seguito del romanzo che sta già scrivendo.
Il gioco, che a Mimmo Rafele, noto regista e sceneggiatore italiano, è riuscito benissimo in questo libro, è quello di riuscire a piegare abilmente la realtà della Storia alle esigenze fantastiche di una storia che deve essere credibile avvincente. Perchè

Ciò che è inventato non è mai accaduto, ma sarebbe potuto accadere.
Ciò che è reale è accaduto davvero, ma, il più delle volte, non sarebbe dovuto accadere.

Per i cinefili sarà una gioia il gioco delle citazioni che vengono riportate  comunque alla fine del libro, insieme alla ricca documentazione storica.


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Autore Mimmo Rafele
Titolo Quello che è Stato
Editore Fandango Libri
Pagine 315
Prezzo € 18