Nova

Nova Fabio Bacà

Paola Blandi
4 Dicembre 2021

Dominare la violenza o esserne dominati?

Dopo “Benevolenza cosmica“, il romanzo che l’ha lanciato nel firmamento letterario, Fabio Bacà con “Nova” (Adelphi) guarda ancora da una prospettiva inedita la realtà che ci circonda e analizza le pulsioni e i conflitti dell’animo umano. Se nel primo romanzo il protagonista reagisce a una serie di improbabili e straordinari colpi di fortuna, qui il personaggio si trova coinvolto suo malgrado in un episodio di violenza che lo costringerà a fare i conti con l’immagine che fino a quel momento aveva di sé stesso.
Davide è un neurochirurgo, un uomo mite che a Lucca conduce un’esistenza come tante altre con la moglie Barbara, logopedista e vegana radicale, il figlio Tommaso, adolescente introverso, con lo sguardo sempre rivolto alle stelle, due gatti e un cane. La sua vita cambia quel giorno che, entrando nel ristorante dove ha dato appuntamento a moglie e figlio, è spettatore passivo delle moleste avances di un avventore nei confronti della moglie. Mentre Davide si paralizza, incapace di reagire, irrompe in scena uno sconosciuto che sfodera un coltello e in poche mosse da professionista neutralizza l’aggressore. Davide finge di non avere visto nulla, ma nei giorni seguenti lo tormenta la consapevolezza della propria vigliaccheria. E da lì nasce la domanda che permea tutto il romanzo. “Dominare la violenza o esserne dominati?” Perché l’incontro fortuito con il “vendicatore”, Diego, che si rivelerà essere un monaco zen, gli apre gli occhi su un mondo sconosciuto verso il quale prova un’attrazione incontrollabile, tanto che seguendo gli insegnamenti del suo mentore e nuovo amico, Davide cambia profondamente, sconcertando moglie e figlio che non lo riconoscono più. Egli stesso è spiazzato da questo inedito potere che gli fa paura ma che al contempo lo gratifica e lo esalta. Usando una violenza “positiva” che gli consente anche di combattere i soprusi e l’arroganza del suo vicino prepotente, Davide si trasforma in una sorta di super eroe che combatte per la giustizia. Ma dov’è il limite? La risposta è forse nella conclusione della storia. O forse no.

Di certo si chiude il libro con la consapevolezza di avere guardato la realtà da una prospettiva inedita, che porta a interrogarsi su quanto sia ampio il margine di intervento individuale nei confronti del sopruso e della violenza, protagonista della vita quotidiana di tutti,  a volte subita, più spesso semplicemente osservata. La scrittura di Bacà, molto moderna e ricca di interessanti riferimenti scientifici sul cervello umano, scorre senza intoppi, in una narrazione vivace e a volte ironica. Nello svolgersi della trama si intrecciano al percorso di Davide le vicende legate alla  moglie, che vive con ansia l’arrivo dei quarant’anni, del figlio che scopre l’amore con le prime trasgressioni, di Diego e del suo misterioso passato, del vicino con cui la famiglia è in lite perenne e del figlio di questi, Giovanni, che compare dal nulla un giorno in giardino con in mano un boomerang, elemento simbolo della storia.
Nova” è uno di quei libri che non solo si leggono con piacere, ma che hanno la capacità rara di stimolare riflessioni (in questo caso decisamente attuali) senza essere noioso o pedante. Di quelli  che viene voglia di riempire di sottolineature.


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Autore Fabio Bacà
Titolo Nova
Editore Adelphi
Pagine 279
Prezzo € 19
Anno pubblicazione 2021