Patria <br> Fernando Aramburu

Patria
Fernando Aramburu

Quando la lotta armata diventa letteratura

Paola Blandi
23 novembre 2017

Lo scrittore basco Fernando Aramburu, con “Patria” getta sale su una ferita ancora aperta in Spagna, quella di oltre cinquant’anni di guerra fratricida, con i separatisti baschi in lotta per la creazione di uno Stato socialista indipendente nei territori spagnoli e francesi di lingua Euskera, con migliaia di attentati e un impatto quotidiano con la violenza in tutto il paese. E anche questo romanzo non avrebbe potuto essere pubblicato prima del 2011, quando i membri incappucciati dell’Eta annunciarono in una conferenza stampa la fine della lotta armata.
Aramburu racconta magistralmente la Storia attraverso le vicende di due famiglie amiche/nemiche di un piccolo paese alle porte di San Sebastiàn, quelle di  Joxian e del Txato, vicini di casa e inseparabili amici come le loro mogli Miren e Bittori e i loro figli. Ma l’assassinio del Txato, piccolo imprenditore, preso di mira dall’ETA perché si rifiutava di pagare il “pizzo” alla lotta armata, stravolge anche i rapporti personali, separando definitivamente i due mondi e costringendo le vittime ad allontanarsi dal paese, schierato compatto dalla parte dell’Eta. La fine della lotta armata non spegne i rancori e quando la vedova decide di tornare nel suo paese, si trova davanti un muro di odio e diffidenza.
A  guidare le ostilità la ex amica Miren, che invece, per amore del figlio Joxe Mari finito in carcere e probabile responsabile della morte del Txato, ha abbracciato senza riserve la lotta armata. Ma Bittori non si arrende: vuole la verità sulla morte del marito e soprattutto pretende che le si chieda perdono. «Fino a quando non lo avrò non penso di morire» dice ai suoi figli. Se ci riuscirà lo scoprirete solo nel finale, bellissimo.

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, anno in cui è nata l’Eta, ci regala un romanzo potente, importante e scritto con una capacità narrativa e uno stile assolutamente unico che vede l’alternanza del racconto in prima e terza persona, continui salti temporali tra passato e presente, uso della contrapposizione anche tra parole (“canta/parla”, “pensa/dice”…)
Patria” non è solo un romanzo sulla società basca o sul terrorismo perchè gli interrogativi che propone vanno al di là delle vicende. “Chi ha torto e chi ha ragione” non se lo chiedono più le due madri, ormai granitiche nelle loro convinzioni, ma tutti gli altri personaggi, specie i figli, quelli che rimarranno, quelli che sono in grado di cambiare, che hanno sofferto ma vogliono vivere al di là delle idee e degli stereotipi, interrogandosi sulle tante verità e andando oltre l’impossibilità per le vittime di perdonare e per i carnefici, di chiedere perdono.


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Autore Fernando Aramburu
Titolo Patria
Editore Guanda
Pagine 640
Prezzo €19