L’ultima testimone <br> Cristina Gregorin

L’ultima testimone
Cristina Gregorin

Ricordare per fare pace con il passato

Paola Blandi
7 Ottobre 2020

Quante verità ci sono nella Storia, oltre al racconto dei fatti? “L’ultima testimone” di Cristina Gregorin è un romanzo che mette in evidenza una delle pagine più dolorose e poco conosciute della storia recente del nord est dell’Italia.
E mostra come le vicende di Trieste, dei territori vicini e dei loro confini siano strettamente legati alla tragedia di una comunità di uomini, donne, bambini che hanno attraversato la pace e la guerra, l’esilio e il ritorno, sotto il comando prima degli austriaci, poi del nazi-fascismo, poi degli alleati, poi ancora degli ultimi sussulti del fascismo, per essere inglobati nella Jugoslavia comunista di Tito e infine dal 26 ottobre del 1954 tornati a fare parte dell’Italia. Nel frattempo i confini che prima esistevano anche per poterli attraversare, sono diventati barriere linguistiche e culturali e il vicino con cui si conviveva fino a pochi giorni prima si è trasformato nel nemico.

Una bambina, oggi donna, è custode di un orribile segreto che Bruno, ex partigiano, prima di morire chiede al nipote di svelare. Nasce così una ricerca che vede Mirko, professore di storia nato nella Trieste italiana e pacificata, indagare su un passato recente scomodo e pauroso, che la sua generazione aveva preferito ignorare e che Francesca, l’ultima testimone, sarà costretta a disseppellire, tornando nella città natale che aveva abbandonato per una nuova esistenza, opaca ma sicura, a Milano.
A smuovere i ricordi sarà Alba, la nonna di Francesca che conosceva bene Bruno, il suo migliore amico Vasco Cekic morto suicida e Liliana, coraggiosa staffetta partigiana. Uomini e donne che hanno combattuto nella Resistenza, sono diventati soldati di Tito, hanno rinnegato il passato e in nome della libertà hanno fatto scelte che hanno comportato un prezzo altissimo. La ricerca della verità porta alla luce un passato doloroso, fatto di fame e miseria, tra guerre, violenze gratuite, cambi di casacca, vendette, esecuzioni sommarie e delazioni.
Il merito di questa opera prima di Cristina Gregorin (triestina che vive a Venezia dove fa la guida turistica) che ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del Premio Calvino, non è solo quello di avere dato spazio a una pagina poco conosciuta della storia italiana, ma di averle dato una forma romanzata capace di tenere il lettore agganciato fino alla fine. Trieste con la sua bellezza e i suoi luoghi è la grande protagonista, così vivida e presente da oscurare a volte i personaggi, che – a mio parare – avrebbero meritato maggiore approfondimento e carattere. Ma si tratta di un romanzo d’esordio. Aspettiamo la prossima prova.


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Autore Cristina Gregorin
Titolo L'ultima testimone
Editore Garzanti
Pagine 320
Prezzo € 17